Se una sera restiamo a casa e iniziamo a fare zapping sapete dirmi cosa succede?

Succede che la metà dei programmi in cui ci imbattiamo sono dedicati alla cucina, l’altra metà all’argomento che unisce i cuori di tutte noi donzelle e ci fa brillare gli occhietti: il matrimonio.

E più ancora che del matrimonio in generale, si parla di lui, il fatidico e tanto agognato abito da sposa.
Abito da sposa cercasi a NY, a Las Vegas, ad Hollywood, abiti per spose extra large, gare fra spose e i loro matrimoni: insomma un tripudio di programmi dedicati al sogno di ogni donna fin da quando era bambina.

E poi c’è un programma, uno dei pochi italiani, che si chiama Chi veste la sposa, in cui mamma e suocera si sfidano a suon di tulle e taffetà alla ricerca dell’abito perfetto per la figlia/nuora, abito che poi alla fine le verrà regalato!
E, rullo di tamburi…per i pochi che ancora non l’avessero visto: ho partecipato anche io!! Se ve lo state chiedendo, ebbene sì, l’abito te lo regalano per davvero!

Parliamoci chiaro donzelle, è inutile che diciamo cazzate tipo: no, il mio abito deve essere semplice, non troppo largo, non troppo sbrilluccicante, non troppo tutto.
Crediamo tutte di volere la semplicità, ma poi nel nostro immaginario, fin da bambine, le spose a cui pensiamo sono strafighe del calibro di Cenerentola, Aurora e Biancaneve, ed è con loro che dobbiamo fare i conti.
Così succede che ti ritrovi indosso un abito che non ci sta nella stanza ed è lontanissimo da quello che ti immaginavi, ma ti fa sentire una principessa bellissima, esattamente come vorresti sentirti quel giorno.
Ed è così che deve essere.
Si sfanculano tutti i propositi di semplicità e va bene così.

Quindi il primo consiglio che posso dare a chi è alla ricerca dell’abito è questo: anche se siete partite con un’idea precisa, quando arrivate all’atelier non abbiate pregiudizi, osservate bene e soprattutto provate tutto perché, come mi hanno ripetuto fino allo sfinimento Sara e Corinna, dell’atelier l’Officina delle fate, l’abito da sposa non si guarda ma si indossa!
Anche gli abiti che vi sembrano brutti e vi fanno pensare a Maria Antonietta, una volta indossati, può succedere che vi piacciano e si rivelino il modello giusto per voi.

E non abbiate timore di ammettere che quello che più vi piace in realtà è lontanissimo da quello che stavate cercando. Quel giorno dovete sentirvi uniche e bellissime (si sa che lo sposo non lo caga nessuno), e se il vestito vi fa sentire così, magari con aggiunta di lacrimuccia, allora è lui!

In tutto ciò, però, rimane il fatto che siamo donne e che dobbiamo fare i conti con la pancetta, i fianchi larghi, il sedere troppo grosso, le tette troppo piccole eccetera eccetera.

Quindi eccovi qualche piccolo accorgimento da tener presente per la scelta dell’abito, in base alla vostra fisicità:

– il disastro per la maggior parte di noi donne: i fianchi larghi. Le spose con questo problema non dovranno indossare un vestito che sia fasciante in quel punto, quindi assolutamente vietato l’abito a sirena. L’importante è un bel bustino stretto e se la gonna è ampia camuffa meglio il tutto.

– per le spose rotondette: anche in questo caso no agli abiti stretti e, soprattutto, no ai tessuti morbidi che si adagiano eccessivamente sulle forme. Il modello ideale per voi è quello stile impero che, stringendosi in vita, slancia la figura.

– per le spose bassine e magroline l’ideale sono gli abiti allungati tipo sirena, che slanciano la figura. E ovviamente un bel tacco alto.

– per chi ha poco seno, un furbo accorgimento può essere quello di mettere qualche luccichio proprio sulla zona: crea un affetto ottico, ancora meglio se abbinato allo scollo a cuore. Comunque, anche per voi l’abito ideale è quello stile impero: la cucitura, proprio sotto il seno, lo mette in risalto.

– al contrario, invece, c’è chi ha troppo seno (ma magari!). In questo caso il corpetto deve essere perfetto, non troppo stretto per evitare l’effetto salsiccia che trasborda che, oltre ad essere bruttissimo, è pure volgare. Provate un bel corpetto che rimanga piuttosto alto: contiene bene e schiaccia anche un pochino tutto il vostro ben di Dio.

– se avete le spalle larghe o un fisico sportivo, cercate un abito che enfatizzi la vostra femminilità, che metta ben in mostra le vostre linee, ma non un modello stretto. L’abito da Cenerentola è l’ideale!

Infine qualche piccola indicazione generale: i capelli raccolti slanciano sempre, punto. Per cui se siete bassine, o un po’ curvy, o se in generale volete apparire più slanciate, il raccolto è quello che fa per voi. Ma mi raccomando non stravolgete la vostra personalità: quel giorno dovete essere bellissime, ma dovete essere VOI. Non c’è cosa più brutta che riguardare le foto del vostro matrimonio e non riconoscervi. Perciò, se siete persone che portano sempre i capelli sciolti, magari fate un mezzo raccolto, o spostate i capelli di lato. Cercate di sentirvi sempre voi stesse.

I gioielli: per carità pochi ma buoni. Qualche sbrilluccichio qua e là senza sembrare un lampadario ambulante. Gli ospiti devono essere folgorati dalla vostra bellezza, non accecati dai vostri brillocchi.

Un ultimo accorgimento che mi riguarda da vicino: i tacchi sono sempre i migliori alleati delle donne e al matrimonio dovrebbero essere un must. Dovrebbero però, perché se il vostro fidanzato non è proprio Michael Jordan è davvero brutto che quel giorno siate più alte di lui.
Quindi meglio un bell’infradito gioiello piuttosto che sembrare sua mamma invece che la sua futura moglie!

 

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