Sebbene le condizioni meteo di queste ultime settimane non facciano sperare per il meglio, per noi, addetti ai lavori della moda, si entra in pieno clima estivo, augurandoci che i negozi vengano presi d’assalto per gli acquisti dell’ultimo minuto, pronti a chiudere la valigia e partire verso infinite vacanze…
Nonostante non sia personalmente una grandissima amante del mare, ammetto che la gran parte delle persone che conosco e frequento la pensino diversamente da me… e quindi, a loro e a tutti voi, scrivo un post dedicato alle regole d’oro per essere IN e non OUT nell’approdo in spiaggia

Certo, ammetto di avere una visione forse un pò troppo aulica, ma purtroppo (o per fortuna), sono affetta da deformazione professionale, che mi porta a essere iper attenta a ogni dettaglio e di conseguenza pronta al commento, spesso tagliente, rispetto a ciò che studiando ho imparato essere il buongusto e il giusto galateo da applicare in ogni occasione. Mi auguro che, sapendolo, non perderò la vostra stima ma imparerete, anzi, a conoscermi meglio!

È sempre un piacere vedere un uomo che fa il suo ingresso allo stabilimento balneare oppure su una sperduta isola caraibica indossando una t-shirt in tinta unita o una camicia a maniche corte leggermente sbottonata, abbinata a un bermuda, magari in color khaki o grigio ghiaccio, e perché no, a una cintura pronta a essere sfilata insieme allo stesso bermuda.
Ai piedi, le classiche scarpe da barca oppure un sandalo in pelle… ma se proprio vogliamo essere clementi, un infradito, perché no, sperando che comunque si sia premurato di verificare che la sua pedicure sia quantomeno in linea con tutto ciò che di bello abbiamo appena descritto del suo abbigliamento.

Bene, dato che il mondo è bello perché vario, andiamo ora nello specifico… laddove il nostro succitato uomo non dovesse mai apparire, ecco cosa si spera di non vedere (partendo dall’alto):

La temutissima canotta: ora, senza trascendere nello stereotipo “Fantozziano” che ormai alberga nelle nostre menti, la canotta può essere adatta solo a certi momenti e contesti, sempre sperando che venga portata con la giusta disinvoltura per non apparire fuori luogo; non è per questo un capo da mettere all’indice, ma sarebbe bene indossarla solo se si è perfettamente consapevoli che si tratta di un capo con una vestibilità molto aderente, essendo solitamente indossata sotto ad altri, e optando per una versione che sia il meno appariscente possibile (che so, evitiamo che abbia delle stampe o peggio ancora dei lettering, tecnicamente frasi, in colori fluo e in dimensioni dai 72 ai 150 punti).

Il costume: lo slip, comunemente inteso e conosciuto con il termine di “speedo” (retaggio dell’omonimo brand che ne ha fatto il suo punto di forza come accessorio sportivo per i nuotatori e tuffatori) sta lentamente scomparendo dall’immaginario collettivo e spesso messo all’indice perché considerato un mezzo per tenere in bella vista una “dotazione” di cui poter andare più o meno fieri, ma che non tutti possono apprezzare.

Sembra strano ma, nato come moda per i cultori dell’abbronzatura integrale (permettendo quindi di coprire il minimo indispensabile alla decenza) ha sofferto per una drastica inversione di tendenza, che ha visto il prepotente affacciarsi sulle scene del parigamba, se vogliamo una sua evoluzione in termini di forma, ma con una sgambatura molto meno accentuata e la possibilità di essere indossato a vita bassa, proprio perché leggermente più lungo di uno slip.

Chi preferisce la comodità più che l’abbronzatura opta invece per il boxer o bermuda, che solitamente ha una lunghezza fino a metà coscia, ma può arrivare anche all’attaccatura del ginocchio, allacciato in vita con una coulisse oppure con la classica costruzione di bottone e patta, mentre al suo interno è foderato in rete o microfibra, che funge da tassello interno e da sostegno al pari di uno slip.
Se si frequentassero spiagge di soli top model, sarebbe non del tutto inusuale vedere il monokini… ma direi sia il caso di lasciarlo solo alle passerelle!

I costumi da bagno sono ormai parte integrante delle collezioni moda, perciò l’unico consiglio è di scegliere ciò che più si adatta alla propria fisicità, sia in termini di proporzioni che di immagine.
La proposta spazia ormai dalle tinte unite (non ultima, la novità dei costumi etichettati con il colore PANTONE) fino alle stampe floreali o geometriche; sarebbe bene evitare solo e unicamente quei modelli con soggetti “divertenti”, ma che spesso scadono nella volgarità e nei doppi sensi (non faccio nomi né cognomi… guardatevi attorno e secondo me ne troverete anche voi!).

Le calzature: tenendo fermi i punti IN di cui sopra, ciò che si spera di non incrociare mai con lo sguardo (seppur disinteressato) sono calzini (bianchi o colorati) abbinati a scarpe da ginnastica (fossero pure le più tecnologiche del momento), gli orridi quanto comodi sandali in plastica trasparente, utili appunto solo per camminare su scogli acuminati o fondali inesplorati, per non parlare degli zoccoli, in gomma o legno.

I gioielli: il bon ton da spiaggia li bandirebbe, tanto per l’uomo quanto per la donna, perché simbolo di una ricchezza ostentata e per questo volgare di sua stessa natura; se proprio non si vuole rinunciare a loro, sarebbe bene toglierli al momento in cui ci si spoglia, dando così l’impressione di averne estrema cura e rispetto (oltre che per evitare di rovinarli graffiandoli con la sabbia o peggio ancora intaccandoli a contatto con l’acqua marina).

Last but not least, i peli!: così come per la scelta del costume, è sicuramente un dettaglio assolutamente personale, ma dovendosi comunque mostrare in spiaggia, sarebbe bene farci un pensierino!
Molti uomini preferiscono optare per la depilazione, solo in questo periodo dell’anno, per sentirsi a loro agio e senza il tormento della sabbia che vi si insinua imperterrita; a loro va il mio ringraziamento e la mia solidarietà…
Che dire, non volendo giudicare i soggetti ipertricotici, si potrebbe solo suggerire loro che sicuramente, adottando l’espediente della depilazione, non avrebbero zone d’ombra a favore di un’abbronzatura perfetta… e, perché no, non si sentirebbero troppo osservati, manco indossassero un maglioncino in pieno agosto…

Che il buongusto sia sempre con voi…
Enjoy your reading!