“Le stagioni non sono più quelle di una volta”, sembra la classica frase fatta che si sente in coda al super mercato. ?Eppure è quello mi è balenato in testa quando, lo scorso settembre, ho visto le sfilate di Prada e Miu Miu per la primavera estate 2013. Su entrambe le passerelle, tra shorts e top tagliati con tanto di pancia fuori, ecco spuntare ampie stole in pelliccia e soprabiti fur a gogò, buttate lì con una certa nonchalance sulle spalle.

Insomma se Miuccia Prada ti disegna ben due collezioni dove la pelliccia viene tranquillamente indossata anche per la primavera c’è poco da dire su questo clima in subbuglio, con buona pace di Luca Mercalli e del Colonnello Giuliacci.

Forse la signora Prada aveva previsto già l’anno scorso questo inverno infinito che ci siamo trascinati fino a settimana scorsa, tra qualche pallido sprazzo di sole, intere settimane di pioggia e qualche spruzzata di neve a tradimento. Senza parlare degli eterni dilemmi davanti l’armadio: “E ora così mi metto?” Ma il piumino l’ho già mandato in tintoria”! “Ma il cambio dell’armadio quando lo faccio che trà un po’ il Pax di Ikea mi esplode”???

Io ormai ogni mattina scruto IlMeteo.it con la stessa apprensione con cui un antico indovino latino “sfruculiava” nelle visceri animali, nella vana speranza di capire come devo uscire vestita. ?Piove? Stivali “biker” per forza, mica mi metto le stringate nuove che poi bastano tre gocce e le butto. Quella maglia? No, che in ufficio a mezzogiorno mi batte il sole e ci sono gli stessi gradi di un pomeriggio alle Antille…

L’altro giorno, illusa da un unico carezzevole raggio sole, mi decido: “Basta, mi metto i mocassini senza calze!!!” E sia! Lancio le calzette colorate dall’altra parte della stanza ed esco. Ovvio che faccio in tempo ad arrivare in ufficio e, voilà, il cielo si copre e comincia a piovere. Risultato? Al ritorno piedi bagnati e una collezione di vesciche, amplein perfetto insomma.

Le nostre madri ci dicevano: “Vestiti a cipolla!”, gli editor di moda ci dicono oggi “Gioca con il  layering”, che è a stessa cosa solo che in inglese è più cool. ??Peccato che il “layering” è un arma a doppio taglio, è un sottile gioco di stile e proporzioni, tanto alle modelle sta bene tutto, anche indossare tre t-shirt una sull’altra, mentre noi rischiamo l’effetto omino Michelin…

Comunque ecco qualche dritta per sopravvivere alle mezze stagioni:

1 La giacca di pelle è come una farfalla, ha una vita brevissima, fa sempre o troppo freddo o troppo caldo per indossarla. Ma se non la mettete almeno in questo periodo allora potete pure regalarla.

2 Il layering è tuo amico ma lo è ancora di più se non mixi tutti i colori dell’arcobaleno assieme.per vestirsi come un quadro dei Fauves ci vuole molta ma davvero molta abilità!

3 Se piove lo stivale di gomma è super cool (Kate Moss insegna) ma portatevi dietro un paio di scarpe di ricambio. In ufficio non tutti potrebbero essere fan dello stile Glastonbury!

4 I leggings aiutano nelle mezze stagioni e scongiurano l’effetto gamba nuda quando si è ancora bianchi come un latticino. Certo, sarebbe meglio indossarli sempre con un pezzo sopra (abito o maglietta) che almeno copra il sedere..il “vedo non vedo” riserviamolo alle occasioni speciali con fidanzati e mariti.

5 E ricordate, se vi mettete per la prima volta un paio di scarpe senza calze, che si tratti anche delle ballerine più comode e “innocue” che avete, non fatevi ingannare: cerotti in borsa, sempre!