Una cosa alla volta, calma e gesso e iniziate a pensarci dieci anni prima, ancora prima che il principe azzurro sia arrivato.

Per il vostro bene seguite questo consiglio, altrimenti stress, occhiaie e isterismi vinceranno su ogni frontiera, e il vostro uomo non vuole conoscere già da ora come sarete fra dieci anni.

Quindi, punto primo, prendete una decisione alla volta: se andate a convivere e comprate casa, dovrete innanzitutto sceglierla, e questo è già il primo difficile passo che può implicare da un minimo di 2 giorni, in caso di colpo di fulmine, a un massimo di più infinito.

Una volta trovata la casa, fatto il rogito e chiavi in mano, dovrete arredarla, magari ristrutturarla e quindi trascorrerete dei mesi fra Ikea, Grancasa, Mercatoni, mercatini e sarcazzo, perché quando si compra una casa, come dice la cara saggia Carrie, si tradisce la moda con l’arredamento.

Vi aspettano giornate bellissime e intense, ma anche estenuanti fra capitolati, caldaie, geometri, Stolmen, Pax, Scavolini, Centri veneti eccetera eccetera, e vi assicuro che, per quanto sia divertente, è altrettanto stressante. A tutto questo poi spesso si aggiungono pareri, non propriamente richiesti, di genitori, parenti, amici, cani, gatti e uccelli.

Perciò, se andate a convivere, prendetevi del tempo prima di convolare a nozze, se è nei vostri piani.

Un annetto o due per vivere e terminare per bene questo passaggio. Un annetto per vedere la vostra casa completa, o quasi, ma soprattutto un annetto per smaltire il cambio di vita.

Ragazze, l’amore è una cosa meravigliosa, fa girare il mondo e lo sogniamo fin da fanciulle. Progettiamo da tempo di uscire di casa con il nostro lui ma, quando arriva il fatidico momento, può capitare che la paura ci faccia cacare letteralmente addosso.

Oppure può capitare di essere investite dall’ansia ad ingresso già compiuto, e pensare “Adesso che faccio?!”

Innanzitutto respirate. Poi, ragazze, sappiate che non siete sole. Non siete dei marziani e non siete le persone più brutte del mondo se avete per un momento dubitato di aver fatto la scelta giusta. Il cambio di casa in compagnia del partner è una cosa veramente, ma veramente grossa, ci sconvolge nel profondo, ci cambia abitudini, orari e modifica tutto il nostro bioritmo di figlie coccolate e viziate a casa con mamma e papà.

Anticamente l’uscita dalla casa paterna prevedeva dei riti di passaggio per le conseguenze che implicava; qualche motivo ci sarà pure, credo io.

Dalle cose più materiali, come ad esempio non avere il pranzo pronto, i vestiti stirati, fare due lavatrici ogni sera perché lui ha sempre gli allenamenti e, se lasci i capi nel secchio, crescono i funghi; a quelle più profonde e diverse da persona a persona, che implicano movimenti interni di evoluzione personale e di coppia. Da qualunque parte la si voglia vedere, l’uscita di casa ci cambia e dobbiamo piano piano accettare e convivere con questo cambiamento per goderne a pieno.

Se a voi non è successo, che ve devo dì, beate a voi!

Quindi lo ripeto e riscrivo e grido a squarciagola: prendetevi il tempo che vi serve per smaltire bene questo momento, tempo che vi permetterà di vivere al meglio la vostra nuova vita.

E, last but not least, parlate di come vi sentite, sia con amiche, sorelle, cugine, che magari stanno affrontando o hanno affrontato questo momento come voi, e vi faranno sentire meno sole. Sia col partner, che vi aiuterà a vedere sempre quanto di meraviglioso c’è nella vostra nuova vita insieme.

Se invece siete di quelle che “voglio tutto e lo voglio subito” e state organizzando casa e matrimonio in contemporanea, siete delle folli come me, e nel prossimo post cercherò di aiutarvi a non impazzire del tutto organizzando per bene tutti i mesi che precedono il grande giorno!