Il nostro tempo è dominato dall’esperienza visuale a discapito delle altre esperienze sensoriali che impariamo ad ascoltare sempre meno, per non parlare dei sentimenti che ci risultano astrusi quanto un’iscrizione a caratteri cuneiformi.

E anch’io, per un sacco di tempo, mi sono vestita scegliendo solo con gli occhi, scarpe comprese, con conseguente enorme scarpiera ingorgata di deliziose calzature assolutamente immettibili, dimenticandomi di tutte le altre esperienze, interiori o esteriori che mi fanno sentire bene.

Qualche esempio?

Mi sono fatta mortificare dai famosi vestiti per tutte le occasioni, né larghi né stretti, né lunghi né corti, né eleganti né sportivi, quelli che a furia di negazioni ti cancellano: dai cappotti che durano una vita, dai “si fidi di me, lo compri vedrà che poi le piacerà, non le sta bene è troppo stretto, questa è la sua taglia basta solo stringere un pochino qui, le sta a meraviglia, è il suo genere, è l’ultima moda”.

Chi non ci crede può venire a fare un giro nel mio guardaroba pieno di cose che forse ho messo una volta sola (ma anche mai) e mi hanno fatto sentire orribile.

Un buon sistema per non trovarsi sistematicamente davanti al proprio armadio traboccante di indumenti di ogni genere, ma tristemente consapevoli di non aver niente da mettere (e spesso non sono capricci, è vero) è smettere di chiedere “mi sta bene?”, ma cominciare a domandarsi “mi fa sentire bene?”.

Smettere di guardarsi solo allo specchio e cominciare ad ascoltare anche le altre sensazioni che il corpo ci invia, può rivelarsi interessante e darci un grosso aiuto in termini di autostima.

Per esempio io ho capito che:

– in estate non sopporto che la mia pelle umida di sudore venga a contatto con l’ambiente quindi, anche se fa caldissimo, porto pantaloni, maglie o camicie con le maniche lunghe e sotto le gonne corte indosso calze o pantacollant;

– mi piace sentirmi un po’ strizzata dentro le cose, sto più dritta con la schiena e tengo in esercizio gli addominali;

– non sopporto che in inverno i vestiti si appiccichino alle calze quindi non le metto anche se congelo, giusto per fare qualche esempio.

E voi?

Più cose scoprite di voi stesse e più vi farete servire dalla moda e non viceversa.

Se un vestito ci sta male, non bisogna cambiare corpo, bisogna cambiare sarto.

Credits photo: Biba Merlo, Parigi