Se in una valigia devi mettere infradito, sciarpe, pantaloncini, canotte, maglioni, costume, magliette, giacca a vento e scarponcini non sei pazzo, stai solo andando a Chamois.

A circa 50 km da Aosta, 2000 metri di altitudine, con 94 abitanti, Chamois fa parte dell’associazione delle Perle Alpine, il cui obiettivo è quello di promuovere vacanze al 100% ecosostenibili, incentrate sul concetto di mobilità dolce, ovvero gambe in spalla e portatevi una bombola di ossigeno.

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Se siete costretti a trascorrere l’estate nella bellissima ma afosissima Milano, o in generale in città, questo paesino è proprio quello che fa per voi. Perfetta per minivacanze da due notti, per una fuga (romantica o no), Chamois è un posto che sa di fiabesco, in cui è facile imbattersi in Heidi con Peter e fiocco di neve. Un posto isolato dal mondo, di quelli che si vedono solo nei film, in cui c’è un solo supermarket e gli abitanti si conoscono tutti per nome. Un posto in cui dopo 5 giorni rischi di impazzire e metterti a parlare con alberi e sassi, soprattutto se appartieni alla specie metropolitana, ma che, se vissuto a piccole dosi almeno due o tre volte all’anno, ti rigenera e ricarica per la vita quotidiana.

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Quindi eccovi qualche indicazione:

la valigia deve essere piccola, meglio se uno zainetto, in cui però dovete trovare il modo di mettere di tutto un po’, dal costume alla giacca a vento. Siete a circa 2000 metri perciò: se c’è il sole picchia, ma di brutto. Se non c’è, siete sempre a 2000 metri, quindi fa freddo.

Come si raggiunge questo posto idilliaco? Questo è il motivo per cui al primo punto vi consiglio lo zaino in spalla: a Chamois si arriva solo con la funivia. Si lascia la macchina a Buisson, una frazione del comune di Antey-Saind-Andrè, a circa 1000 metri e da lì si prende questo mostruoso mezzo che ti fa passare i cinque minuti più brutti della tua vita. No dai, non è vero, sono davvero solo 5 minuti, e mentre sali sei circondato da un panorama talmente splendido che ti dimentichi anche come ti chiami. E poi quando scendi eccoti arrivato in un altro mondo.

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Per l’alloggio avete varie possibilità. A mio parere il più bello e caratteristico é il Rifugio Ermitage. Il rifugio è un tipico chalet di montagna a conduzione familiare e cucina locale. Ancora una volta ritorniamo al famoso zainetto: l’ermitage si trova a circa 10 minuti a piedi dalla funivia, ma il tragitto è ripido e, se affrontato poco furbamente con le converse (come la sottoscritta) diventa pure scivoloso. Quindi non avete proprio modo di portarvi grossi bagagli. Per i più viziati invece consiglio la Maison Cly, un albergo in tipico stile montano ma dotato di maggiori comfort.

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I cibi sono quelli tipici di montagna. Si va dai formaggi puzzoni e buonissimi come toma, fontina e bleu d’aoste (divino), agli affettati. Ci sono poi le crespelle alla valdostana, il cervo (poveretto) in salmì, la carbonada che è uno spezzatino con vino e, chicca delle chicche, la zuppa valpellinense.

In quanto a divertimenti e svaghi obiettivamente non c’è molto, ci sono solo alcuni bar e qualche ristorante, e con la seggiovia si possono raggiungere altre frazioni di Chamois con altri localini.

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Ma vi posso assicurare che non vi servirà nessuno svago: le distese infinite di fiori, il lago di Lod, il ruscello che sbuca fra le fronde nei boschi, le mandrie di mucche, gli strapiombi mozzafiato, le case di pietra sparse qua e là e le stelle che di notte illuminano la montagna a giorno sono l’unico spettacolo che avrete voglia di vedere.

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