La divisa da lavoro può essere fashion?

Perché no? Questo si devono essere chiesti gli studenti dell’Accademia Italiana, istituto internazionale di livello universitario per la moda, il design e la fotografia. Detto, fatto.

Ventinove studenti di Fashion Design, allievi dei corsi di Firenze e Roma, contando su oltre cento metri di tessuto di cotone nei colori richiesti fornito dalla Klopman, brand d’origine statunitense, da 40 anni leader nel tessuto tecnico ad alte prestazioni, con sede a Frosinone (un cotone certificato nel rispetto di ambiente ed etica aziendale), hanno prodotto 39 prototipi destinati alla nuova campagna promozionale dell’industria specializzata in tessuto tecnico, prevalentemente per uniformi.

Una collezione dissacrante e provocatoria a cui comunque potrà ispirarsi il mercato dell’abbigliamento tecnico.

Gli outfit saranno presentati prossimamente a Frosinone e in quell’occasione, nell’hangar dell’azienda, gli studenti di Fotografia realizzeranno un servizio fotografico e un video destinati alla campagna di comunicazione dell’azienda, ossia mostre, fiere, cataloghi e il calendario 2015 della Klopman.

La divertente collezione guadagnerà inoltre la ribalta del Teatro Obihall, dove il 17 aprile si svolgerà il consueto evento di fine anno della scuola che nel 2014 celebra il trentennale.

I giovani creativi allievi dell’Accademia Italiana si sono sbizzarriti nella creazione di divise da lavoro per quasi 40 categorie: dal pompiere all’hostess, dallo chef all’apicoltore, dal postino al carabiniere.

Inevitabile nella collezione qualche provocazione, come il carabiniere che lascia scoperto l’ombelico, o l’operatrice Anas con giubbotto catarifrangente e minigonna.

Intanto a Parigi piove a dirotto e fa freddo. Ma ci sono alcuni défilé che scaldano il cuore e alcuni stilisti che devono aver riflettuto sul nostro mantra:

Se un vestito ci sta male, non bisogna cambiare corpo, bisogna cambiare sarto.

 

Foto copertina: bozzetti Klopman