Questo post è nato da una chat su Whatsapp, coinvolgendo scientificamente un campione di maschi (circa una dozzina) eterosessuali, età media sui 28-35 anni… ovvero un nutrito ed eterogeneo gruppo composto da amici del mio ragazzo e fidanzati di amiche e colleghe.

La domanda era: “Cosa, del guardaroba femminile, non piace proprio ai nostri uomini?

Perché noi ragazze lo sappiamo bene, letteralmente impazziamo, andiamo in brodo di giuggiole per vestiti e accessori che fidanzati/mariti/compagni/amanti guardano con una certa perplessità, per non parlare di vero e proprio ribrezzo, a volte.

Noi consideriamo Carrie Bradshaw una musa che, a volte (sì, lo ammettiamo) si “concia” da sbatter via, ma si vede che lei, come noi, ama giocare con la moda (anche se rimane un mistero come possa permettersi tutte quelle Manolo con una piccola rubrica settimanale, bah) e ama sperimentare. Mentre per loro rimane “quella di Sex&The City con il nasone e vestita come un pagliaccio”.

Spesso, quando torno dallo shopping, mostro trionfante i miei acquisti al mio ragazzo e lui, molto diplomaticamente, risponde “carino”, “interessante”. Io so che in realtà mente e quello che ha visto non lo entusiasma, ma sa che se osasse dire qualcosa incapperebbe nella mia “ira funesta” che neanche una ventina di personaggi della tragedia e dell’epica greca messi assieme sarebbe in grado di gestire.

Così ho deciso di fare una piccola indagine, chiesto, lanciato domande, incassato risposte ed ecco una piccola lista (ma ad averne di tempo la lista potrebbe proseguire) di quello che proprio ai “maschi” non piace nel nostro armadio.

Ballerine. Le prime a “cadere” sono proprio loro: noi le amiamo alla follia, ci piacciono perché ci fanno sentire comode, femminili ed eleganti sempre. Ci sembra di essere un po’ Audrey Hepburn, icona di stile e charme inarrivabile. Peccato che a loro Audrey piaccia più come attrice (anche se spesso di fronte alla nostra proposta di vedere “Colazione da Tiffany” battono in ritirata veloce) ma come donna… beh insomma non molto. Troppo magra, poche curve e sensualità. E poi quelle ballerine piatte piatte li turbano, ci fanno sembrare un po’ bambine e non le femmine sexy che loro sognano. E diciamolo, molto spesso, neppure ci slanciano.

Stringate maschili. Quando ho lanciato la domanda “Cosa ne pensate delle scarpe maschili sulla vostra ragazza?” ho avuto una risposta quasi univoca: un clamoroso MA ANCHE NO! A noi le stringate piacciono, le usiamo in alternativa alle tanto amate ballerine. A loro fanno abbastanza schifo, non le capiscono. Vogliono uscire con una ragazza vestita da ragazza, non con una ragazza vestita da Al Capone (cit).

Jeans e pantaloni “baggy style”. A meno che il vostro fidanzato non sia un B-boy o un rapper della generazione fine anni Novanta – inizio Duemila, non troverete quasi nessuno disposto ad ammettere che vi stanno bene. Perché non esaltano il lato B, e anzi il più delle volte lo fanno “lievitare” e “abbassare”, anche se puoi vantare un sedere da JLo. Idem gli skinny, dopo una certa età (e soprattutto taglia) meglio lasciarli nell’armadio e basta!

Animali e animaletti. Qui in realtà c’è stata una certa divisione: ad alcuni non dispiacciono o comunque poco importa; altri li trovano “infantili”, e vi chiedono come mai insieme alla camicia con i pinguini non indossiate anche le Lelly Kelly di quando avevate 8 anni. In effetti la mania di cagnolini, scoiattoli, giraffine, elefantini sui vestiti è un qualcosa di molto legato alla psiche femminile, a un certo senso di tenerezza, la stessa che ci porta a emettere certi “OOOOOhhhhhh” più letali degli ultrasuoni dei delfini davanti a piccole creature. Che siano essi neonati o gattini!

Zeppe e platform. A noi piacciono perché ci fanno sentire alte ma al tempo stesso sono comode. Loro le snobbano, le vedono troppo pesanti e sproporzionate. Vaglielo a spiegare che con quelle recuperi in altezza e non vorresti tagliare i piedi dopo dieci minuti, cosa che succede quando stai su (certi) tacchi! Anche il famigerato plateau sotto la décolléte non li convince per niente e, testuali parole, “fanno cubista di una discoteca un po’ sfigata”.

La longuette. Se la gonna in questione è una pencil skirt bella aderente e la mettete con tacco 15 assassino, forse forse ve la salvano, e anzi quasi gli piace… perché magari ci abbinate la camicia immacolata e un paio di occhialini sexy che fanno un po’ “secretary”, e lì la cosa comincia a farsi interessante. Ma se la longuette in questione è sotto il ginocchio, a pieghe e stampata, cominciano le rogne… probabile che, nella loro testa, si materializzi l’immagine della vecchia zia che cerca di dare loro il bacino. E lì la libido crolla a picco!

Mini e shorts (cum grano salis). Lo sappiamo, i maschi sono più pragmatici di noi e infatti qui si fa un discorso di buon senso: shorts e minigonne sì, ma solo se ce lo si può permettere e se l’occasione lo richiede. Inutile volersi strizzare in abitini così corti o gonne così minimal che sembrano più cinture che altro, se il fisico non lo permette o se si va al battesimo della sua nipotina davanti a tutta la sua famiglia, soprattutto davanti alla vostra futura suocera!

Certo, potremmo anche chiederci cosa non sopportiamo noi del guardaroba del nostro “lui”. Anche qui, il discorso è lungo… magari metto su una chat di Whatsapp e ne parliamo nel prossimo post!