… tra meno di 48 ore si ripeterà l’evento dell’estate targato Firenze… un’occasione (per gli addetti alla moda Uomo) che galvanizza ma che allo stesso tempo pone l’inevitabile interrogativo di quale look poter sfoggiare (in maniera assolutamente low profile, almeno per me) senza dover necessariamente soffrire troppo il caldo e l’inevitabile sudata da Fiera…

Facendo un giro sul sito ufficiale, ho già adocchiato il tema di questa 84esima edizione, incentrato sulla presenza scenografica di motociclette di ogni foggia ed epoca, e dalle parole del vice-direttore generale di Pitti Immagine si capisce come questo mezzo di trasporto sia legato al concetto di stile e lifestyle. “Pieghe in curva e pieghe dei pantaloni, seta e chiavi inglesi, lini pregiati e chiazze d’olio per terra, borchie e sport, denim e tessuti high-tech, leather, helmets and velvets”.

Uno degli eventi sicuramente più attesi è la sfilata e relativo after-party dedicato al menswear guest di questo Giugno 2013, il marchio giapponese Kolor, sulla cresta dell’onda dal 2004 e che deve tutto al suo designer e fondatore Junichi Abe.
Spesso mi è capitato di avere a che fare con questo marchio e, a prescindere dal fascino evocato dall’essere un brand proveniente dal Giappone, nuovo Paese di innovazione e fonte assoluta di ricerca stilistica, è sempre un piacere constatare come sia un marchio capace di rivisitare il mondo della moda Uomo conferendo uno stile intelligente, mixato a concetti che spaziano dall’estrema serietà a un sottile umorismo.

Altro evento di questa assolata 4 giorni di mens fashion sarà la sfilata di MSGM, che sembra ormai lontano anni luce dagli esordi, quando nei negozi di Milano Marittima e dintorni erano presenti nelle vetrine camicie bianche “imbrattate” da un logo spennellato di vernice… mentre ora non ti stupisci di vederne i capi nelle “cattedrali della moda” tipo Excelsior Milano, e non poni nemmeno più attenzione a quanto questa label abbia fatto strada…

Bene, visto che mi piace cercare di solleticare la vostra attenzione e curiosità verso il misterioso quanto affascinante mondo della moda Uomo, ho stilato una personalissima lista di quali saranno i brand che di sicuro non mancherò di osservare con più attenzione.
La condivido con voi, nella speranza (e spero non resti solo un’illusione) che vi torni utile e che vi invogli a cercare questi marchi durante le vostre incursioni di shopping, e perché no, magari a commentare questo articolo, con i vostri giudizi in merito.

2 men jeans: da un paio di collezioni ha rinnovato anche il suo logo… per chi volesse scoprire il mondo del denim e del cotone trattato made in Italy;

arc’teryx veilance: uno dei marchi canadesi più cool e a impatto ecologico zero, leader nella creazione di capispalla tecnici (soprattutto per sci e sport estremi); a Pitti si presenta con la capsule dedicata a giubbotti, giacche e pantaloni per un look più informale e urban, sebbene declinato in tessuti assolutamente high-tech performance;

Barena: brand italiano made in Venice, ispirato al modo di vestire della gente che popolava le isole dell’estuario di Venezia e dintorni; sicuramente una fonte utile di ricerca per un prodotto ben lontano dall’essere skinny e informale;

Basicon: un “trouser brand” la cui semplicità è il punto di forza, la stessa semplicità che fa da chiave per la costruzione, la manifattura e la finitura del prodotto, unite a un prezzo assolutamente commerciale;

Cor sine labe doli: a me piace molto sbirciare questo brand, soprattutto per quanto riguarda accessori maschili come papillon e pochette, chiamate “ceramichette” perché realizzate appunto in ceramica; immagino vi sarete già imbattuti in questo marchio, magari sfogliando qualche rivista… che dire, guardatene i prodotti e poi se ne riparla;

Edwin: come non essere incuriositi da un brand che si chiama “Est Tokyo Japan”… è uno dei colossi del denim giapponese per eccellenza e da qualche stagione si è lanciato anche in una sorta di total look in tessuti diversi, dalla sola tela indaco;

Gloverall (of England): un brand iconico, il padre fondatore del montgomery; vi invito a dare un’occhiata al sito, verrete lanciati in una sorta di macchina del tempo nel passato e probabilmente scoprirete di saperne molto più di quanto crediate su impermeabili, overcoat e affini;

Pence: fondata nel 1979, periodo durante il quale si conferma la tendenza di trattare i tessuti, facendo diventare i cotoni tinti assieme al denim, la materia prima con cui creare i capi preferiti nel guardaroba maschile, perché versatile e alla moda.
Dopo più di 30 anni, Pence torna prepotentemente sul mercato con un occhio alla tradizione, mixando con esso nuove tecniche di manifattura, nuovi design e attenzione maniacale ai piccoli dettagli.

Direi che come “anteprima” penso di avervi fornito (o almeno spero) buoni spunti per una visita guidata e interessante…
Che dire… iniziate a preparare il vostro outfit (mi raccomando, occhio sempre al buongusto), una bella scorta di acqua fresca, occhiali da sole… e ci si vede tutti alla Fortezza da Basso!

Enjoy yr reading!