Non sono una psicologa e non vi darò rimedi universali e infallibili.

Prenderò come al solito spunto dalla mia esperienza e da quella di tante donne per provare a esorcizzare questo mostro che è il panico pre-matrimoniale.

I mille impegni e scadenze, per le quali vi consiglio di farvi una scaletta, come già suggerito in questo post, possono non essere l’ostacolo più difficile nei mesi precedenti al grande giorno. Ne esiste uno ben più crudele, perché più subdolo, qualcosa di meno concreto e palpabile, che prende quella parte di noi che non siamo in grado di gestire: l’inconscio. Qualcosa contro cui ti sembra di non poter fare nulla: il bastardo panico pre-matrimoniale.

Il panico pre-matrimoniale è una cosa reale, non un’invenzione di qualche sposa pazza.

Quindi, per prima cosa prendiamo coscienza dell’esistenza di questo fenomeno. Ci sono medici che ne parlano, ci sono pseudo cure più o meno efficaci. Comunque è una cosa che esiste, una sensazione condivisa da moltissime future spose. Provate a googlare panico prematrimoniale, capirete cosa intendo.

Ma cos’è questa sensazione?

Se un giorno, all’improvviso, mentre portate avanti i vostri preparativi, vi capita di chiedervi se state facendo la cosa giusta, se sia davvero lui la persona giusta.

Se vi capita di pensare “Oddio, ma è davvero questo quello che voglio?”, “Chi me lo dice che staremo insieme per sempre?”. Se vi capita di non sapere più chi siete o chi sia lui.

Ecco, questo è il panico prematrimoniale ed è molto più normale e comune di quanto si possa pensare.

Tutte queste, infatti, sono domande che ci poniamo perché ci preoccupiamo per noi, ci chiediamo cosa stiamo per fare. In poche parole ci preoccupiamo per la nostra felicità.

C’è qualcosa di sbagliato in questo!?

Anzi, forse l’errore potrebbe stare proprio nell’atteggiamento opposto.

In qualità di persona riflessiva e cervellotica, sono convinta del fatto che proprio laddove non ci siano domande, dove si pensa “lo sposo perché è la mia metà” senza capire e comprendere davvero se si conosce l’altra persona e se quello che si vede ci piace davvero, allora lì, forse, potrebbe esserci qualcosa che non va, potrebbe trattarsi di una scelta immatura.

L’abbiamo detto e ridetto più e più volte: il matrimonio, forse ancor più della convivenza, è il primo dei grandi cambiamenti con cui dobbiamo fare i conti. Come si potrebbe non pensare e non avere paura?

Quello che importa è in primis, come per tutte le cose, parlarne. Che sia con una psicologa, con le amiche, ma soprattutto con lui. Non tenete tutto dentro per paura della reazione o perché vi sentite delle aliene. Buttare fuori i pensieri è sempre il primo e più efficace metodo per stare meglio e vi permetterà di aggiungere un tassello in più alla vostra conoscenza con il partner.

Secondo, fermatevi. Fermate i pensieri, fermate i preparativi. Frenate tutto e pensate a voi due. A chi è il partner, ai motivi per cui l’avete scelto fra milioni di persone, alle cose fatte insieme e quelle ancora da fare.

Tutto tornerà più sereno.

Un sacco di ragazze che hanno vissuto queste emozioni, anche ad una settimana di distanza dal grande giorno, possono vantare un matrimonio felice e sereno che dura da anni, con tanto di figli a carico.

Nella peggiore delle ipotesi c’è un’altra cosa che potete pensare :”C’è sempre il divorzio”.

Non siete dei mostri se lo pensate. Vi dà la dimensione della non irrecuperabilità della scelta che state facendo.

Vi permette di capire che niente è definitivo se non lo vogliamo noi.

E fra un pensiero e l’altro… Andate a fare shopping, che è sempre la cosa migliore!!!