Milano e la sua Fashion Week hanno chiuso i battenti da poco e fashion editor, buyers e blogger sono volati a Parigi per l’ultima tranche di sfilate della stagione.

Ma prima facciamo il punto di questa #MFW: cosa abbiamo visto, cosa c’è piaciuto, quali sono state le novità di stagione e… qualche piccola polemica in corso.

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il debutto di Au Jour le Jour

Debutti

Come quello nel mondo delle sfilate di Au Jour le Jour: i due giovani stilisti del marchio presentano la loro collezione A/I 2014, ospiti di Armani che “presta” loro il Teatro Armani.

Altro debutto, parecchio atteso, quello di Jeremy Scott alla Direzione Creativa di Moschino. Irriverente e anticonformista (come ai tempi lo fu Franco Moschino), fa sfilare abiti che sono un omaggio all’iconografia del McDonald, alle pubblicità e al volto di Sponge Bob. La sfilata è un vero successo, più simile a un party che a un fashion show.

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Katy Perry, Jeremy Scott a Anna dello Russo dopo la sfilata

Ossessioni

Pezzi che a qualche ora dalla sfilata già diventano veri tormentoni. Come il Monster Bug con le sembianze di Karl Lagerfeld (l’hanno battezzato Karlito) che sale in passerella da Fendi penzolando al braccio della modella Cara Delevingne.

Cara Delevingne con karlito

Cara Delevingne con karlito

Oppure i pezzi ispirazione McDonald della sfilata Moschino: la borsa, ma soprattutto la cover “French Fries“, vengono fotografate dappertutto e furoreggiano sui blog di street syle e su Instagram. Messi in vendita online, vanno “sold-out” nel giro di qualche ora. Futuri oggetti del desiderio: le bretelle effetto trompe l’oeil sui cappotti di N°21, più “concettuali”, certo, ma spopoleranno il prossimo inverno.

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Le bretelle di N°21

Il ritorno dell’extra basso

I tacchi resistono, ovviamente, ma diciamo che il prossimo inverno è dedicato alle flat shoes: dalle stringate di Marni, ai mocassini di Trussardi, passando per le “ciabattine” pelose di MSGM, i trekking boots di Scervino e le “platform” di Jil Sander. Cammineremo belle comode, insomma.

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Scarpe basse da Marni

Animalia

Un tripudio di animali e animaletti sulle passerelle: da quella di Dolce&Gabbana (i dettagli con volpine e gufi ricamati su cappotti e mantelle furoreggiano su Instagram), ai gattini su abiti e calzette dei già citati Au Jour Le Jour  al lupo, animale simbolo della favolosa collezione di Antonio Marras, la fashion week è meglio di uno zoo.

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Gufetti da Dolce&Gabbana

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il lupo di Antonio Marras

Non è tutto oro quello che luccica…

Ma di sicuro è super trendy. Sarà la crisi che incalza ma, per reazione, è tutto uno sfavillare “gold”: dal completo di Emilio Pucci, ai dettagli sull’abito di Blumarine, passando per gli stivaletti visti da MaxMara e il maxi bomber con frange di Just Cavalli… La febbre dell’oro continua…

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Giubbotto oro da Just Cavalli

Polemiche

Come quella relativa allo scenografico show di Roberto Cavalli: all’interno della tensostruttura all’Arco della Pace, un anello di fuoco diventa il fulcro della sfilata intorno al quale sfilano le modelle. Fumo, tanto caldo e qualche (fondato) timore per la sicurezza ci distraggono dalla cosa principale: gli abiti… peccato!

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Gli abiti da sera di Giorgio Armani

E infine quella che chiude la settimana della moda: Anna Wintour, direttore di Vogue US e icona della moda non si presenta alla sfilata di Giorgio Armani di lunedì. C’è tutto il suo entourage, ma lei, si dice, è già in aeroporto alla volta di Parigi. Re Giorgio non la prende benissimo e ha ragione. Non è un bel segnale… ma caro Giorgio, posso dirle una cosa? Peggio per la Signora Wintour! La sua sfilata, con quegli abiti leggeri e luminosi, impreziositi da ricami e cristalli, le modelle con i capelli sciolti e ondulati che calcano la passerella con il sorriso sulle labbra, rappresenta un messaggio di ottimismo e speranza per la nostra moda.