“Amici, abbiamo una notizia: ci sposiamo!”

Dopo i dovuti complimenti e auguri, gli amici a LEI: ”L’abito? L’hai già trovato? Sai già come lo vuoi? Lungo? Ampio? A sirena? Colorato?”.

Lei, con sorriso ebete: “No, ancora non lo so, sono in decisissima. Ho già girato un sacco di posti, aiuto!”

Lui in un angolo, a testa bassa, del tutto invisibile alle persone presenti.

Questo è il destino dello sposo, soprattutto dell’abito dello sposo: nessuno se lo caga.

Errore! Se, ovviamente e giustamente, la sposa e il suo abito durante il grande giorno avranno la scena in pugno, non bisogna assolutamente sottovalutare la scelta della mise dello sposo, che deve essere in sintonia con quella della sposa.

La prima regola quindi è questa: chiaramente noi sposine non diciamo nulla del nostro abito a lui, ma è bene dare qualche indicazione di massima sullo stile. Indicazione peraltro non per forza necessaria, considerando che l’abito dovrebbe essere in sintonia con lo stile di tutto il matrimonio.

Comunque, in generale, il primo consiglio è quello di dare qualche info generica a lui sul vostro abito: se è classico, principesco, o se particolarmente originale. Questo lo aiuterà a non sfigurare del tutto di fianco alla vostra bellezza mozzafiato.

Ma vediamo quali sono gli abiti per lui.

javier-arnaiz-tight

Tight, per i matrimoni di giorno. Quello con la coda, per capirci. I colori più usati per il classico tight sono: il grigio antracite per la giacca, abbinato a un gilet di un grigio più chiaro, tipo avorio, e alla camicia rigorosamente bianca. I pantaloni di solito sono gessati. La cravatta per il tight può essere normale, nei toni argento o blu, oppure meglio usare il plastron, ovvero quella cravatta molto larga che sembra un foulard.

Assolutamente vietato il papillon con il tight.

Per i più estrosi il tight può essere completato dal cilindro e guanti.

Essendo un abito molto formale deve concordare con lo stile classico della sposa. Assolutamente da bocciare se, per esempio, lei è in abito corto.

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Il mezzo tight, che si distingue dal primo per l’assenza della coda e la possibilità di mettere dei pantaloni a tinta unita. In generale risulta meno formale.

3pezzi

Il completo tre pezzi per le cerimonie meno eleganti, magari in stile country. Questa scelta risulta la più versatile, perché si può giocare con colori e tessuti, mettendo, per esempio, il gilet a contrasto. Perfetto se la sposa ha qualche dettaglio originale all’interno dell’abito.

Il tre pezzi sta benissimo con il papillon (ed è il mio preferito, capito amore?!)

NO no e ancora no all’abito classico!

In ogni caso non devono assolutamente mancare: fiore all’occhiello, sempre in linea con lo stile del matrimonio, e gemelli.

abito-pignatelli

Dopo di che, cari i miei sposi, mettetevi l’anima in pace: siete e resterete sempre l’ombra della vostra dama! Buaahauahuahauhau!!!