Ci sono capi che hanno cambiato la storia della moda per sempre: pensate al petite robe noir di Chanel, il tailleur di Armani o la tuxedo jacket di Yves Saint Laurent. Nel mio caso a far la differenza è stata…una felpa! Tanto tempo fa, in un decennio lontano lontano (non avevo neanche vent’anni) in cui non era ancora quel capo fashion e super cool che è oggi, una felpa (o jumper o sweater come la chiamiamo oggi tra anglicismi vari) mi cambiato la vita. 

Una sera me ne stavo tranquilla con uno di quegli outfit che noi donne amiamo definire “da casa”: jeans e un’improponibile felpa di quando ero 13enne: rosa salmone (sì proprio rosa salmone), con applicate delle piccole toppe a forma di fiore e stelle, insomma una cosa “da sfigata”, diciamocelo.
Ma tanto ero a casa dei miei, tranquilla e rilassata, e certo non pensavo che questa mia mise avrebbe cambiato il corso della (mia) storia. Suona il campanello, io apro la porta senza neanche guardare, convinta che fosse mio padre dal ritorno della cantina, e mi ritrovo di fronte…al ragazzo più bello del mio palazzo, ma che dico dell’intero quartiere! Un incrocio tra Brad Pitt e Ryan Gosling, una sintesi perfetta di virile bellezza, sogno di tutte le fanciulle in età da marito (e anche “con marito”) della mia zona!

Non mi dilungherò sulle ragioni del perché fosse lì, sul mio pianerottolo (magari ne riparliamo tra qualche post), ma in un istante ho capito che con quella felpa addosso avevo perso tutte, ma dico proprio tutte, le possibilità di conquistare l’uomo dei mie sogni, sposarlo e vivere felice e contenta come ogni principessa della favole che si rispetti (ok, con uno così, e per com’ero io a vent’anni, forse non è stata tutta ma proprio tutta colpa della felpa).
Dopo quella sera bruciai la felpa horribilis e promisi a me stessa che mai e poi mai un capo del genere sarebbe entrato nell’armadio…

Questo prima che da un paio di stagioni la felpa diventasse uno dei pezzi più cool del momento, connubio esemplare di casual e fashion, reinterpretato dai designer e osannato dai fashion blogger. Balenciaga per l’A/I 2012 ha fatto sfilare jumper in tessuto hi-tech e con stampe “spaziali“, il brand italiano MSGM le riempite di fiori e colori e le rese romantic-chic, 3.1 Philip Lim, invece, ha puntato sui “fumetti” alla Roy Lichtenstein. E anche questa primavera ne avremo a “carrettate”: basta dare un’occhiata nei vari store online (Netaporter, Asos, Topshop) o farsi un giro da Mango, Zara e H&M per rendersene conto (perchè se non c’è da loro vuol dire non è un vero trend!). Con scritte Marc by Marc Jacobs, slogan, loghi (veri, finti, parodiati), floreali (MSGM e Christopher Kane) animali e bestiole da riempire uno zoo (la tigre di Kenzo e i pavoni reali di Proenza Schouler. Io dopo quasi dieci anni di fedeltà ho rotto il voto: ne ho comprata una (per ora solo una) di H&M, melange e con una stampa d’ispirazione Navajo-style, così giusto per fare una prova.

Non so cosa ne penserebbe oggi il “bello bello in modo assurdo”, il mio fidanzato non ha fatto un plissè e non mi ha lasciata (per ora) e mi sembra che questo valga molto di più.