Per imparare a conoscerci e a riconoscere quando siamo proprio NOI. Cioè perfette, con quelle imperfezioni solo nostre che ci fanno diverse da tutti gli altri.

Ehi, ehi, ehi! Non è un invito al narcisismo più sfrenato, modello “mi specchio in qualsiasi superficie riflettente, vetrina, pozzanghera, bordo cromato del frigo, per dirmi se sono la più bella del reame“. Direi che è più un incontro ravvicinato tra noi e noi, una specie di esercizio scientifico, come facevamo da bambine (ma lo chiamavamo gioco).

Metterci davanti alla nostra immagine e studiarci, ma senza fare inutili confronti con gli ultracorpi photoshoppati della carta stampata o con le “icone”. Oltre ad essere deprimente, è idiota (o forse è deprimente perché è idiota) perché le foto non sono la realtà, e le cosiddette icone sono state create “imbalsamando” un fotogramma della loro vita, spacciandolo per normale quotidianità. Anche le icone, se hanno la fortuna di sopravvivere a loro stesse, invecchiano, hanno la ricrescita, il brufolo malefico o le occhiaie, MA, non si fanno fotografare. Punto. Quindi tutte noi abbiamo innumerevoli vantaggi rispetto a loro:

A) siamo vive;

B) in quanto vive, cambiamo, giorno dopo giorno;

C) non viviamo con i paparazzi alle calcagna;

D) se decidiamo di farci fotografare da Steven Meisel con un abito di Alta Moda, truccate e parruccate da un professionista, anche noi saremo fantastiche.

 

 

Soprabito, pantaloni e blusa Agnona collezione Zero, S/S 2014

[Soprabito, pantaloni e blusa Agnona collezione Zero, S/S 2014]

Quindi, perché non essere il mito di noi stesse? Migliorandoci, giocando, sbagliando, come quando eravamo piccole. Apriamo l’armadio e facciamo le prove davanti allo specchio. Mescoliamo, adattiamo, cerchiamo quelle combinazioni che ci valorizzano, e non mi riferisco solo al corpo. Osservate come parlate, sorridete, camminate. Siete una ballerina di charleston o una patita di arti marziali? Una coccolosa o un’algida seduttrice?

Fatevi delle foto, per ricordarvi gli abbinamenti che funzionano meglio e anche per capire esattamente cosa vi manca, onde evitare l’ennesimo acquisto inutilizzabile.

E non abbiate paura di cambiare, perché la vita è cambiamento.

Secondo me non dovremmo mai prenderci troppo sul serio, ma dovremmo sempre rispettarci e volerci bene. Accettandoci e, se lo riteniamo giusto, facendo anche qualche sacrificio (i muscoli non si tonificano da soli).

Non è solo una questione di centimetri, in altezza o in larghezza: se una è regina, rockettara, adolescente, materna, giocosa, seriosa o tutte quante dentro, deve esserlo anche fuori.

Cambiando, rinnovandosi, sperimentando il proprio modo per essere se stessa. Ma chi vorrebbe mai sentirsi dire: “Tesoro stasera sei splendida perché sei la copia esatta di Grace Kelly in Caccia al ladro?”. Non una sana di mente.

E, a proposito di diamanti, una mia amica per il suo sessantesimo compleanno non sapeva se farsi regalare il lifting al collo o un collier di diamanti. Ha optato per il secondo perché: “con tutto ‘sto luccichio sul décolleté nessuno vede più le rughe e funzionerà almeno per i prossimi vent’anni. Senza ritocchini!”.

Se un vestito ci sta male, non bisogna cambiare corpo, bisogna cambiare sarto.

 

Collier con pendente in oro bianco e diamanti De Grisogono

[Collier con pendente in oro bianco e diamanti De Grisogono]