Ebbene sì, quando i nostri maschi abbandonano mamma-chioccia e intraprendono la vita da singles-manager rampanti-vuoi salire a vedere la mia collezione di farfalle nel mio loft devono anche quantomeno iniziare a sapere che il guardaroba imporrà loro di essere curato anche nei minimi particolari…

In attesa che i nostri aprano i casting per la perfetta colf, perché non dare qualche pillola di utile saggezza?

Ecco quindi il primo ABC su come combattere le macchie… senza dover ricorrere necessariamente a mamma e alla sua portentosa lavatrice. O, se proprio non se ne può fare a meno, far vedere alla stessa mamma che il suo bambino conosce i trucchi della smacchiatura rapida!

macchia-vino

Macchia di vino: beh, su come giustificarla si può sempre ricorrere alla vecchia scusa del cameriere impacciato (di solito si utilizza questo stratagemma per giustificare anche imbarazzanti macchie sui pantaloni, sempre dicendo che al malcapitato è scivolato un vassoio con una cernia di 4 kg giusto giusto lì…). Comunque la macchia di vino si deve subito tamponare con uno straccio asciutto. Successivamente, si deve passare una spugna imbevuta di acqua calda insaponata. Se invece la macchia è già asciutta (segno evidente che di tamponarla subito non ne avevate la possibilità), bisogna preparare una miscela di alcool, acqua e aceto bianco. Qualcuno propende anche per un vecchio rimedio basato sul cospargere la macchia di sale, capace di assorbire il liquido. Insomma, provare per trovare la vostra soluzione!

macchia-caffè

Macchia di caffè: a chi non è capitato di prima mattina di versarsi una tazzullella o’caffè bollente sulla camicia anziché in bocca? Bene, anche in questo caso, dopo aver finito con le imprecazioni e forse anche con un po’ di dolore fisico da ustione, il rimedio più sicuro è una miscela di alcool e acqua calda con cui tamponare la macchia. Successivamente bisognerà passarci dell’aceto bianco per rimuovere l’alone giallastro del caffè.

macchia inchiostro

Macchia di inchiostro: ricordo che un brand, di cui non posso fare il nome, inventò una vera e propria macchia stampata sull’angolo di un taschino per simulare la perdita da penna a sfera. Nel caso in cui, invece, siate vittime inconsapevoli di un tipo di macchia del genere, il consiglio della nonna è quello di immergere immediatamente il lembo di tessuto in questione in una ciotola piena di latte…rimedio non molto economico, ma di sicuro successo. Se invece siete in ufficio e di latte non ne avete, potete comunque immergere il tessuto in acqua e successivamente, solo se si tratta di colore bianco, passare leggermente con candeggina (meglio se profumata).

macchia-rossetto

Macchia di rossetto: un classico…specie perché, nel 90% dei casi, il bacio su colletto di camicia, chissà perché, non appartiene mai alla compagna ufficiale…bah…queste leggende metropolitane.

Comunque, per cancellare la prova tangibile del peccato, se si tratta di cotone, potete tranquillamente passare dell’alcool; se invece si tratta di tessuti più delicati, dovete optare per uno smacchiatore di buona qualità. In alternativa appallottolate la camicia e portatela in lavanderia, sperando che nel momento in cui l’addetta tirerà fuori i capi per conteggiarli non veda subito il segno del misfatto.

Enjoy your spots…

Penny loafer