L’estate è la stagione “hot” dei matrimoni (sono appena stata a quello della nostra mitica Paola Toia) e ci sono “annate d’oro” in cui capita di partecipare in media a tre cerimonie nel giro di qualche mese. E qui ci assale la fatidica e angosciante domanda: “Ma come mi vesto a questo giro”?

Se poi succede che le persone invitate siano più o meno sempre le stesse ogni volta (le grandi compagnie con i “matrimoni a catena” sono belle, ma che fatica) la situazione si complica. Nonostante la crisi economica, il “riciclo” del look viene considerato inconcepibile e parte la frenetica corsa all’abito dell’ultimo momento, quella che ti porta da Zara il weekend prima dell’evento a sgomitare per trovare un abito che ti possa salvare ed, eventualmente, accessori da coordinare…

In questi anni ho accumulato una discreta quantità di matrimoni (da invitata, of course!) e, anche grazie al mio lavoro, qualche cosina l’ho imparata. Se anche a voi, come alla sottoscritta, in vista di un matrimonio parte l’ansia da prestazione, ecco qualche consiglio con i “do” e i “don’t”  per il look da perfetta invitata:

I colori

Diciamolo subito: il galateo vieterebbe categoricamente sia il bianco che il nero. Il primo è riservato per diritto alla sposa: se decidete di presentarvi in total white, magari di pizzo, poi non meravigliatevi se lei vi odierà per il resto della sua (e vostra) esistenza.
Il secondo è tradizionalmente legato a occasioni più “luttuose” (leggi funerale), quindi poco indicato. Esiste tuttavia una “corrente” che sostiene la causa del dress nero ai matrimoni (e lo ammetto, anch’io l’ho indossato, ehm ehm), ma va assolutamente sdrammatizzato con accessori colorati che lo “tirino un po’ su” (come dice mia nonna).
Via libera ai colori pastello (ma per favore, con moderazione, che l’effetto “confetto vagante” non è top), e alle tinte accese (con attenzione agli accostamenti: rosso e verde sono bellissimi, senza dubbio, ma solo alla parata della festa della Repubblica).

In lungo si può?

Se il matrimonio è di mattina il lungo è assolutamente vietato, sappiatelo!
È invece concesso per cerimonie che si svolgono nel pomeriggio e in serata.
Ora, lo so che i matrimoni sono un’occasione irresistibile per sentirsi un po’ “star” e “mettersi giù da gara” ma meglio non esagerare con abiti da “red carpet”. La protagonista di quel giorno (ricordiamocelo) è la sposa: gli invitati devono ammirare lei, non voi fasciate di shantung rosa neanche foste Sarah Jessica Parker alla prima di Sex&The City o Charlize Theron la notte degli Oscar. In alternativa potete sempre provare una jumpsuit in seta o pizzo colorato, so chic!

Ammessi, invece, coloratissimi longdress svolazzanti per matrimoni più “easy”, tipo in spiaggia o in campagna, da abbinare rigorosamente a sandali flat (con pedicure impeccabile, ça va sans dire)!
Attenzione: i copricostume lunghi che utilizzate per il mare NON valgono!!!

Stampe

Gli abiti stampati vanno benissimo: floreale, pois, tribal, optical, vale tutto ma va “calibrato” con molta cura. Se non siete vere esperte del “mix&match” lasciate perdere. Mescolare fantasie è un altissimo (e rischiosissimo) esercizio di stile in cui è facile sbagliare. Sceglietene una e una soltanto e abbinate accessori monocromi.

Scolli e spacchi

Se la cerimonia è in chiesa inutile dire che sarebbe opportuno evitare le scollature ombelicali, orli cortissimi e spacchi da Giovannona Coscia-Lunga per non incappare nelle occhiate di riprovazione del prete e delle zie degli sposi. Stesso discorso per nozze civili, non è che solo perche due persone si sposano in Comune allora vi potete presentare in shorts o minidress di paillettes (giuro, true story!). L’eleganza passa per il buon gusto: state andando a un matrimonio, non è a una cena al Billionaire o a una serata al Cocoricò, regolatevi di conseguenza…

Scarpe

Discorso super delicato, perché una scarpa sbagliata può compromettere decisamente la percezione di un matrimonio e trasformare un giorno di felicità in una sequela quasi infinita di ore di straziante dolore.

Ok al tacco stiletto, ma solo se avete con voi un paio di ballerine o sandali flat da sostituire al momento opportuno per scatenarvi tra balli e buffet.
Altrimenti vi ritroverete a sfilarvi di nascosto le scarpe sotto il tavolo come certe anziane signore con i piedi gonfi e questo non è assolutamente chic…
Se poi la location scelta è sull’erba (o su ghiaia e sabbia) la scarpa bassa è d’obbligo; in caso contrario rischiate di:

1) rimanere infilzate nel terreno

2) rovinarvi irrimediabilmente le scarpe

3) muovervi con la grazia di una papera con seri problemi di labirintite

Concessa anche la zeppa, più stabile dello stiletto con un unica avvertenza: no a sughero e corda, a meno che non si tratti di un matrimonio “country style”.

Accessori

Sfatiamo un mito: per le cerimonie scarpe e borse non devono per forza essere dello stesso colore (fa molto anni Ottanta)! Quindi non diventate pazze se non riuscite a trovare le scarpe della stessa identica tonalità di smeraldo della pochette (mission impossible).
L’importante è che ci sia armonia tra le tonalità e nello stile dei pezzi scelti.