L’Alto Adige fa parte della mia vita e della mia storia fin da quando sono bambina. Ho trascorso proprio in Alto Adige/Südtirol i miei primissimi mesi di vita per cercare di respirare aria più pura possibile e, dopo quell’esperienza, sono tornata in Alto Adige almeno un milione di volte in inverno per sciare con la mia famiglia, con gli amici e con le mie cugine. Non ero però mai stata in questo splendido territorio in primavera o in estate e devo dire che il paesaggio verde, i fiori e la natura rigogliosa mi hanno sorpreso ancor di più rispetto a quando sono solita vederla tutta coperta di neve.

In questi 3 giorni di Alto Adige Balance legati alla natura, al relax, al ritrovare il proprio equilibrio e al buon cibo, ho avuto, infatti, modo di assaporare profumi e sapori diversi rispetto a quelli che abitualmente associo alle mie vacanze invernali e, per la prima volta, anche la valigia (ehm piccolissima…..) che è arrivata con me a Merano non era piena di tute da sci, pile, scarponi, guanti e maglioni pesanti, ma, al contrario, era piena di abitini estivi, perché sì in Alto Adige in primavera ci sono anche 20 gradi!

Alto Adige Balance

Il programma che ci aspettava era veramente fitto: trattamenti benessere alle rinomate Terme di Merano, movimento in mezzo alla natura, camminate a 2000 mt, meditazione nei 7 giardini della tenuta Kränzel e buon cibo, assaporato quasi sempre in ristoranti stellati della zona di Merano. Io, da brava appassionata di moda, ho fatto la valigia pensando alla comodità prima di tutto, ma anche al legame con il territorio altoatesino e, ovviamente, alle occasioni che mi si sarebbero presentate. Proprio per questo motivo ho scelto abbigliamento comodo e “tecnico” per le giornate più intense con tanti appuntamenti all’aria aperta, tra i giardini-labirinto della tenuta Kränzel e le camminate a Solda: sneakers ai piedi, jeans comodi ed elasticizzati, felpe o maglioncini leggeri, parka antivento, occhiali da sole e una borsa comoda e capiente da portare a tracolla (avrei portato con me uno zainetto, ma purtroppo non è arrivato in tempo!).

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Per le occasioni un po’ più formali come la cena al ristorante dell’Hotel Terme di Merano ho scelto invece un tubino nero abbinato a uno spolverino a frange in pelle scamosciata, una gonna fiorata e particolare per il Ristorante stellato Sissi di Andrea Fenoglio a Merano, e un look più casual chic per l’ultima mezza giornata dedicata ai trattamenti benessere alle Terme di Merano e a un ultimo gustosissimo pranzo al bellissimo Ristorante Miil, i cui locali sono stati ricavati tra le vecchie mura del mulino della tenuta Kränzel e nelle antiche stanze trasformate in stube di legno. In tutte e tre le occasioni ho però optato sempre per scarpe basse, trucco leggero e capelli sciolti per non rendere il tutto troppo pesante e poco adatto all’ambiente familiare, ma allo stesso tempo elegante dei ristoranti nei quali siamo stati.

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Devo dire che l’Alto Adige, in fatto di moda, ha veramente delle bellissime tradizioni che, ancora oggi, sono molto vive, soprattutto nei sudtirolesi più legati a questa regione. Uta, referente di Alto Adige Marketing, che ci ha accompagnato in questo nostro percorso Balance, ci ha fatto la sorpresa di venire all’ultimo nostro pranzo indossando uno dei tradizionali abiti tirolesi e devo dire che l’associazione con Romy Schneider nei film di Sissi è stata immediata. Personalmente, praticamente fin da quando mia nonna mi fece vedere il primissimo film di Sissi nel quale lei vive ancora in Baviera con la famiglia, ho sempre avuto un debole per i vestiti tipici delle donne altoatesine e, per una volta, non vederli solo in tv, ma indossati da una persona alla quale tra l’altro donano tantissimo, è stata veramente una bellissima emozione che ci ha fatto concludere al meglio questa splendida vacanza!